
E un´arte che soprende, compiace perchè ognuno di noi può trovare qualcosa di se stesso,
o di un viso scorto docilmente nel nostro quotiano. Visi puliti e eleganti anche se taluni
segnati dall'età, rappresentati sempre con una gran dispiego ci cromia per accentuarne
particolari o per sminuirne altri, una grande armonia ed abilitità si respira con l'arte della
artista romana Ebe Petronio.
Ciò che sorprende ancor più è la sua tecnica impiegata per sveltire le incombenze
della persona raffigurata. Si mette unicamente a fare dei disegni preparatori, per poi invece
attuare conpletamente l'ultima versione ovvero la resa che come potete vedere è sempre
magnifica, fragrante, assai espressiva.
Ma ciò che vorrei è porre un grande, imponete sguardo verso un'arte definita minore:
ovvero quella paesaggistica, ma che nell'abilità tecnica di Ebe Petronio riesce ancora per
una volta a saperci regalare come un respiro dell'anima si guardi:"Aerea", "Monte Circeo".
Ma soprattutto quello che definirei sublime e propporrei questa artista, magari di farci
un pensiero verso un'arte paesaggistica urbana, si guardi ad esempio "Post Office".
In una sola opera c'è come una sorta di porta d'accesso verso un mondo urbano che verrà
se vuoi, scandagliato nei millesimi particolari, per generare opere di grandi respiri, magari
immettendo anche figure con dei magnifici tuoi volti.
Complimenti.
VALERIA S.LOMBARDI
Dott.ssa in Storia dell'arte contemporanea
laureata c/o Università Statale di Milano